Un sipario si apre e si chiude all'inizio e alla fine del film. E ci ricorda ciò che nessun appassionato del grande schermo dovrebbe mai dimenticare, cioè che il cinema è soprattutto finzione. E la finzione, nella pellicola «Happy family» , di Gabriele Salvatores (tratto dall’omonima commedia di Alessandro Genovesi), è tutta nella mente creativa di Ezio (interpretato dal comico Fabio De Luigi). ...
Se l'Amleto di Carlo Bene confidava all'ossuto cranio “Come mi annoio, superiormente”, il principe di Danimarca nel corpo e nella faccia di Filippo Timi danza flessuoso con spaccata finale (l'attore ha un passato di pattinaggio artistico) cantando “The banana boat song” di Harry Belafonte o accenna la presa di Patrick Swayze nella scena clou di “Dirty dancing” sotto lo sguardo disorientato ma innamorato di Ofelia. ...
Una manifestazione specializzata dedicata interamente al mondo del calcio. Sarà ospitata a Expolevante, la tradizionale rassegna di primavera dedicata al tempo libero della Fiera del Levante di Bari, in programma dall’8 all’11 aprile (orario di apertura dalle 10 alle 22) ...
“Il canto delle sirene non è musica ma il sortilegio della loro voce”. Lo dice l’illustre ellenista siciliano Renato La Ciura , raccontando a Paolo Corbera il suo amore per Lighea, nell’omonimo racconto di Tomasi di Lampedusa. Lo stesso sortilegio è compito in un teatro di provincia ...
Il dialetto è un napoletano verace, crudo, sincero. Nei momenti in cui si fa più serrato diventa quasi indecifrabile, oscuro per chi è nato lontano dall’ombra del Vomero. ...
Portare i ragazzi a teatro. Ardua missione oggi. Persino al più originale dei professor Keating, quello de “L'attimo fuggente”. Ma nella daunia felix un trio artistico è riuscito nell'impresa. È bastato prendere il più grande drammaturgo di tutto i tempi, Shakespeare. Sceglierne i versi che parlano d’amore. Poi farli recitare al più bel Romeo che tutte le Giulietta vorrebbero sotto il balcone. Risultato: Shakespeare in love. Recita Luca Argentero. ...
Non capita tutti i giorni di camminare, in un pomeriggio incerto, per Piazza Ferrarese, e restare di stucco vedendosi travolti da un’orda di matti vestiti con tute ginniche, costumi tradizionali, abiti colorati; clowns; charlottes che corrono alla rinfusa nello spazio, emettendo urla che evocano ataviche danze tribali. Continui a non comprendere perché questi ad un tratto si fermano, si guardano, e, al cenno vocale di uno di loro, ripartono in un moto veloce e casuale, che li porta all’estremo opposto della piazza, incrociandosi con il più discreto incedere dei passanti. ...
Donne d’Italia alla riscossa. Non più veline sbarazzine e imbarazzanti. Dalla Polverini alla Bonino, dalla Bresso alla Poli Bortone: un rosa carico avanza, sottrae posti al presenzialismo maschile e vince. Non per avvenenza. Non solo nell’esercizio del potere. Antonella Clerici: mamma della tv e 53,21% di share conquistati a suon di curve burrose e sana gavetta. Non una filiforme, svampita, neofita del mezzo....
Sbarca e sbanca anche nel cinema il fenomeno Luca Medici, 32 anni, di Capurso (Bari), laureato in legge, meglio noto come Checco Zalone (non a caso assonante con “che cozzalone”, versione barese di “che tamarro”). ...
La 60ma Berlinale vuole smentire le critiche di provincialismo piovutele addosso lo scorso anno e proporsi invece come una finestra sul mondo. Il palco del Berlinale Palast, in effetti, è stata una babele in cui si sono parlate tante lingue, dal turco al cinese, dal giapponese al rumeno e persino il somalo. ...

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