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<title>Medi@terraneo Online</title><link>http://www.apfg.it/mediaterraneo/</link>
<description>Medi@terraneo Online</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Cassano: «Lippi chi?». Il ct: «simpatico»]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="2" face="Arial"><img alt="" align="left" src="/public/image/Cassano2.JPG" width="250" height="205" _fcksavedurl="/public/image/Cassano2.JPG"/>Le &laquo;cassanate&raquo;, quelle nel senso stretto del termine, sono roba d&rsquo;altri tempi. Fantantonio, al secolo Antonio Cassano da Bari Vecchia, &egrave; cresciuto, specie da quando &egrave; alla Sampdoria tanto da permettersi di dare consigli (a Balotelli, ndr.)&nbsp;e non risparmia frecciate a Marcello Lippi. </font></p>
<p><font size="2" face="Arial">&laquo;L&rsquo;et&agrave; aiuta&raquo;, ammette il campione della Sampdoria. Non parla di se stesso in prima persona, ma di tal Mario Balotelli, il quasi-talento nerazzurro che cos&igrave; tanto somiglia a quel Cassano prima maniera.<font face=""></font> &laquo;Spero non faccia gli errori del sottoscritto &ndash; dice facendo autocritica -. Io sono uno che non ha vinto nulla, mi insultano in tutti gli stadi. Ma bisogna prendersi le proprie responsabilit&agrave; e non dare tutte le colpe agli altri: l&rsquo;80% delle colpe le ho io. Balotelli ha 18 anni, non gli &egrave; dovuto tutto, ha qualcuno che lo sta aiutando come Mourinho e migliorer&agrave;. &Egrave; un bravo ragazzo, si lascia trasportare dall&rsquo;istinto e dalle emozioni, bisogna capirlo. Io a 18 anni ero un pazzo scatenato, un esaurito, ma l&rsquo;et&agrave; fa maturare&raquo;. </font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Pensi alla Nazionale, gli chiedono: &laquo;La Nazionale? Ci penso da quando sono professionista, il problema non &egrave; mio&raquo;. Antonio Cassano, a Milano in occasione della presentazione come testimonial Diadora, ha parlato anche della maglia azzurra. &laquo;Problemi fra me e Lippi? Lippi chi il conduttore? &ndash; scherza Cassano &ndash; E' molto bravo. Tornando a Marcello, io non conosco lui e lui non conosce me. Nel calcio uno con tanta personalit&agrave;, una prima donna, non va avanti. Nel mondo del pallone vanno avanti i burattini, quelli che dicono solo s&igrave;, io sono una primadonna e la diplomazia non vive a casa mia. Chi vince il mondiale? Da italiano dico Italia, io sono italiano e tifer&ograve; per la nazionale&raquo;. </font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Poi sottolinea dando un taglio a qualsiasi polemica sul mondiale e sfoggiando una vistosa vera di brillanti: &laquo;Il 19 giugno io sposo la mia fidanzata (la pallanuotista Carolina Marcialis), ho dato la mia parola&raquo;. </font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Antonio Cassano &egrave; stato &laquo;simpaticissimo&raquo; quando oggi ha affermato: 'Lippi chi? Il conduttore televisivo?&raquo;, risponde dopo poche ore il ct della Nazionale, Marcello Lippi, nel corso di una intervista. Quella di Cassano di oggi &egrave; stata, secondo il tecnico degli azzurri, una battuta &laquo;simpaticissima&raquo; in risposta a un &laquo;Cassano chi? pronunciato dallo stesso Lippi tempo fa durante una delle fasi del tormentone 'Cassano in nazionale'. &laquo;Cassano &egrave; come Balotelli, un altro tormentone &ndash; ha aggiunto il ct -. Hanno doti tecniche notevoli. Per l&rsquo;interista, in particolare, deve completarsi quel processo di maturazione portato avanti dalla societ&agrave; e dal tecnico nerazzurro&raquo;.</font> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=555]]></link>
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	<dc:date>2010-04-24T19:36:48+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[]]></title>
	<description><![CDATA[<img src='pdf.gif'align=left> <img align="left" src="pdf.gif" alt=""/> <a _fcksavedurl="http://www.apfg.it/public/file/mediaterraneo marzo-aprile 2010.pdf" href="http://www.apfg.it/public/file/mediaterraneo marzo-aprile 2010.pdf">Marzo-Aprile 2010</a>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=558]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=558</guid>
	<dc:date>2010-04-20T15:17:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tutti gli ulivi di Niki]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.apfg.it/public/vendolaa.jpg" width="150" height="128" _fcksavedurl="http://www.apfg.it/public/vendolaa.jpg" alt=""/><font size="2">Il centrosinistra &egrave; tutto da costruire ma un leader, almeno nei numeri, ce l&rsquo;ha, con un nome e un cognome: Nichi Vendola. Il governatore uscente pugliese ha riconquistato la guida del tacco d&rsquo;Italia. Il bis gli vale la ribalta nello scenario politico nazionale per due motivi. </font></p>
<p><font size="2">Uno: l&rsquo;importanza del risultato in Puglia fa s&igrave; che, insieme alla storica roccaforte della Basilicata, la &ldquo;terra degli ulivi&rdquo; resti il punto di riferimento per l&rsquo;intera coalizione e il laboratorio politico per le politiche 2013; Due: il voto personale al &ldquo;rivoluzionario gentile&rdquo;, di misura superiore alle preferenze ottenute dai partiti, consegna a Vendola la patente per creare, nel Mezzogiorno, l&rsquo;alternativa alla Lega che, al Nord, conquista pure Piemonte e Veneto. </font></p>
<p><font size="2">Al netto degli scandali sulla gestione degli appalti nella sanit&agrave;, che vanta ancora il record negativo di un buco di 1 miliardo di euro, il 48, 7 per cento contro un centrodestra diviso &egrave; un successo. La vittoria c&rsquo;&egrave; ed &egrave; netta, considerando i veti incrociati del Partito Democratico che voleva mandarlo a casa per puntare su Francesco Boccia, l&rsquo;unico che, secondo D&rsquo;Alema, avrebbe vinto grazie anche ad un accordo con l&rsquo;Udc. Niki lo ha battuto anche alle primarie come cinque anni fa, quando tutti lo davano per outsider, e ha sfidato a suon di numeri lo stesso Pd. </font></p>
<p><font size="2">E in un contesto elettorale dove un terzo dei pugliesi non &egrave; andato a votare, fa riflettere poi anche il risultato di Sinistra, ecologia e libert&agrave;, il &laquo;suo&raquo; partito: il 10 per cento in Puglia e 3 punti percentuali a livello nazionale, ovvero gli stessi voti delle europee del 2009 quando, insieme a Nikita, c&rsquo;erano pure Verdi e Partito Socialista che quest&rsquo;anno sono andate da soli. </font></p>
<p><font size="2">Dal Gargano al Salento, il presidente con l&rsquo;orecchino ha staccato di otto punti l&rsquo;uomo voluto dal ministro Fitto, Rocco Palese e Poli Bortone. Come? Ha creduto in ci&ograve; che ha investito in cinque anni: tutela ambientale, energie rinnovabili, ricerca e innovazione, borse di studio ai giovani, trasporti e solidariet&agrave; sociale. Con una differenza ormai nota soprattutto a Roma. Nella capitale, nella manifestazione del 13 marzo scorso contro il decreto salva-liste voluto dal governo per riammettere nel Lazio la candidata Polverini, soltanto Vendola, a giudizio anche di osservatori culturalmente di destra, &egrave; riuscito a tracciare l&rsquo;orizzonte di un valore: quello &laquo;stare a sinistra&raquo; inteso come essere altra cosa da quel mondo, tutto pubblicit&agrave; e marketing, creato da Berlusconi. </font></p>
<p><font size="2">Stando alla sostanza dei suoi discorsi (spesso gli stessi) e all&rsquo;applausometro in piazza del Popolo &ndash; fatto storicamente non trascurabile &ndash; Bersani e Di Pietro hanno fatto le comparse. Senza riferimenti collettivi per ricostruire, come dice Reichlin, una visione della realt&agrave; ormai persa, Niki &egrave; la luce in fondo al tunnel che riesce a riprendersi, si &egrave; detto, un legame &laquo;sentimentale&raquo; col popolo.</font> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=554]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=554</guid>
	<dc:date>2010-04-20T13:59:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesco Clemente</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tra realtą e finzione, passando per il cinema]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><font face="Times New Roman"><img style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 192px" height="258" alt="" src="/public/image/locandina happy fam.jpg" width="180" align="left" _fcksavedurl="/public/image/locandina happy fam.jpg"/><font size="2">Un sipario si apre e si chiude all'inizio e alla fine del film. E ci ricorda ci&ograve; che nessun appassionato del grande schermo dovrebbe mai dimenticare, cio&egrave; che il cinema &egrave; soprattutto finzione. E la finzione, nella pellicola &laquo;Happy family&raquo; , di Gabriele Salvatores (tratto dall&rsquo;omonima commedia di Alessandro Genovesi), &egrave; tutta nella mente creativa di Ezio (interpretato dal comico Fabio De Luigi). </font></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><font face="Times New Roman"><font size="2">E&rsquo; lui lo scrittore e sceneggiatore di una pi&egrave;ce alla quale collaborano tutti i diretti interessati, cio&egrave; i suoi protagonisti. Sono in tutto otto e attendono di recitare la loro parte. Ma anche di vedere quale sorte, di vita o di morte, di felicit&agrave; o di sciagura, lo scrittore riserver&agrave; loro. Tutti si raccontano e si sentono protagonisti. Parlano direttamente in camera e agli spettatori. I personaggi in cerca di autore, che sono pi&ugrave; dei sei pirandelliani, danno vita, dunque, a uno spettacolo, in cui le proprie diversit&agrave; s&rsquo;incontrano e scontrano. </font>
<p><font size="2">&nbsp;</font><font face="Times New Roman"><font size="2">Ezio racconta di due famiglie, di diversa estrazione sociale. Ad avvicinarle &egrave; l'amore che sui banchi del liceo &egrave; nato fra i due giovani rampolli dell'una e dell'altra famiglia: Filippo e Marta. Come in tutti i nuclei familiari veri, anche in quelli di Ezio ci sono i problemi di sempre. Mogli e mariti che non si sopportano pi&ugrave;, che non si capiscono, rapporti coniugali sull'orlo della crisi. Donne insoddisfatte, anziane nonne un po' rintronate. Malattie che inaspettatamente compaiono, costringendo a rivedere stili di vita e comportamenti. E a far nascere il desiderio della ricerca di una vita in cui possano esistere gioia e trasgressione, non solo lavoro e denaro. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">Lo stesso Ezio &egrave; travolto dalla vicenda, dentro la trama della propria fantasia. Diventa parte del racconto e sembra quasi che talora gli sfugga il controllo delle sue creature. Spesso lo assillano e lo assalgono perch&eacute; vogliono che lo loro storie vadano come dicono loro. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">Lo spettacolo, perci&ograve;, si interrompe pi&ugrave; volte prima di giungere ad una conclusione che sembrava scritta sin dall&rsquo;inizio. Stufo dell&rsquo;insoddisfazione dei suoi personaggi, lo scrittore torna alla vita vera che non ha una trama. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">E allo spettatore viene da chiedersi se sia la finzione a generare la realt&agrave; o viceversa. La pellicola di uno dei pi&ugrave; grandi registi italiani sapr&agrave; dare una risposta pi&ugrave; che soddisfacente. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">Una Milano bellissima, quella dipinta da Salvatores. Soleggiata, tranquilla, vestita di colori ai quali i milanesi non sono abituati (come non accorgersi delle scene accurate, ognuna con una caratteristica cromatica ben precisa?). Anche con la sua trasgressiva e divertente Chinatown. E in bianco e nero di notte, con i fari luminosi delle auto che l'attraversano e con luci che la rendono viva. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">Bravissimo, Fabrizio Bentivoglio, insieme alla compagna di lavoro Margherita Buy. Non &egrave; la prima volta che sono una coppia di amanti sul set. Splendido il ruolo di Diego Abatantuono, perfetto nei panni del genitore in camicia hawaiana, amante di cannabis e del motto &laquo;vivi e lascia vivere&raquo; . Un vecchio hippy che non va pi&ugrave; d&rsquo;accordo con sua moglie, interpretata da Carla Signoris. Sempre insoddisfatta. </font>
<p><font face="Times New Roman"><font size="2">Meglio vedere un film che vivere, &laquo;nella vita non c&rsquo;&egrave; una trama&raquo; . Ezio cita nel bellissimo finale Groucho Marx. Ma &egrave; evidente che Salvatores, che &egrave; un combattente,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>lancia un messaggio, tutto da interpretare. E il finale del film &egrave; una sapiente chiave di lettura. </font>
<p><font face="Times New Roman" size="2">Da vedere nelle sale italiane dal 26 marzo.</font></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=553]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=553</guid>
	<dc:date>2010-04-20T13:56:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Anna Memoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'Othello sonoro in un teatro al buio]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: " times="" new=""><img height="118" alt="" src="/public/image/occhi_bendati.jpg" width="127" align="left" _fcksavedurl="/public/image/occhi_bendati.jpg"/><font size="2">&laquo;Othello, un paesaggio sonoro&raquo; &egrave; il nuovo spettacolo ideato e scritto da Stefano di Lauro. Nell&rsquo;ambito del progetto Cutamc &laquo;Frontiere. La cultura letteraria, artistica, teatrale del M&eacute;tissage&raquo;, in scena fino al 17 aprile alla Vallisa di Bari. </font>
<p><span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">E' la ripresentazione in chiave moderna e originale di </font></span><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">una delle tragedie pi&ugrave; importanti di </font><a title="William Shakespeare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Shakespeare"><span style="COLOR: windowtext; TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"><font size="2">Shakespeare</font></span></a><font size="2">, scritta intorno al </font><a title="1603" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1603"><span style="COLOR: windowtext; TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"><font size="2">1603</font></span></a><font size="2">.&nbsp;</font><font size="2">&nbsp;</font></span></p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">Tutto esaurito da marted&igrave; 14, primo giorno della messa in scena. Un pubblico incuriosito all&rsquo;ingresso,&nbsp;scettico all&rsquo;uscita. Lo spettacolo &egrave; infatti tutto ascoltato per niente guardato: una benda agli occhi e il racconto ha inizio. Parte la musica, tutta rigorosamente suonata e cantata dal vivo. Melodie calde e struggenti, come struggente &egrave; l&rsquo;amore del Moro per Desdemona.&nbsp;</font></span></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">Le voci avvolgono il pubblico: gli attori infatti non sono fissi al centro del teatro, ma si muovono in ogni angolo della struttura, facendo pervenire le proprie parole ogni volta da un punto diverso. E i rumori, i veri protagonisti della serata provengono ora dall&rsquo;alto ora dal basso. Alcune volte invece sono talmente vicini che sembrano coinvolgere lo spettatore.&nbsp;</font><font size="2">&nbsp;</font></span></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">L'infido alfiere </font><a title="Iago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iago"><span style="COLOR: windowtext; TEXT-DECORATION: none; text-underline: none"><font size="2">Iago</font></span></a><font size="2"> tenta in vari modi di far destituire Cassio, riuscendoci infine con uno stratagemma grazie all&rsquo;aiuto di Roderigo. La sua voce &egrave; suadente nei colloqui con Otello che deve convincere del tradimento della sua sposa. Squillante quasi fastidiosa invece nei monologhi che rivelano le sue vere intenzioni: gli inganni, gli intrighi e le trappole.&nbsp;</font></span></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">Un fazzoletto, l&rsquo;oggetto dell&rsquo;inganno che Iago usa per scatenare la furiosa gelosia di Otello prima e la morte di Desdemona poi. Con l'ignara complicit&agrave; della moglie Emilia la stessa che nell&rsquo;epilogo rivela che il tradimento di Desdemona era soltanto un'invenzione del marito, il quale freddamente la uccide seduta stante. I colpi delle pistole rimbombano nel teatro, quella tragedia diventa del pubblico stesso. Otello, preso dal rimorso, si toglie la vita. Iago viene portato via, condannato a subire tortura.&nbsp;</font><font size="2">&nbsp;</font></span></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">Curiosa la messa in scena, quasi pericolosa. L&rsquo;essere bendati infatti per tutta la durata dello spettacolo, un&rsquo;ora e trenta circa, potrebbe distrarre lo spettatore. Annoiarlo perch&eacute; privato della curiosit&agrave; visiva.&nbsp;</font><font size="2">&nbsp;</font></span></p>
<p><font size="2"></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: " times="" new=""><font size="2">Non vedere la mimica degli attori, componente indispensabile del teatro priva il pubblico delle emozioni che solo i suoni non possono dare. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span> </font>
<p><font size="2">&nbsp;</font></p>
</span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=551]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=551</guid>
	<dc:date>2010-04-20T13:51:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Matilde Conte</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Emergency: rilasciati senza accordo]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img alt="" align="left" src="/public/image/emergency05g.jpg" width="180" height="138" _fcksavedurl="/public/image/emergency05g.jpg"/>&quot;<font size="2">Nessun accordo dietro il rilascio dei tre operatori di Emergency&quot;. Lo assicura la ong italiana escludendo che la contropartita sia stata la chiusura dell&rsquo;ospedale di Lashkar Gah gestito da Emergency. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">Marco Garatti, Matteo Dell&rsquo;Aira e Matteo Pagani sono stati liberati ieri e rientreranno domani in Italia con un volo civile. Lo ha reso noto la Farnesina, mettendo fine anche alle polemiche nate dalla notizia, smentita dallo stesso direttivo di Emergency a Kabul, secondo cui i tre avrebbero rifiutato di rientrare con il volo di Stato che ha riportato in Italia il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, mediatore del rilascio. Una volta rientrati, i tre (che non hanno ancora rilasciato dichiarazioni) saranno sentiti dalla Procura di Roma in un&rsquo;inchiesta al momento senza ipotesi di reato. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">Erano stati arrestati dagli 007 di Kabul 10 giorni fa insieme ad altri 6 afghani con l&rsquo;accusa di complotto per uccidere il governatore della provincia Goulab Mangal. Le prove del loro coinvolgimento sarebbero state le armi e gli esplosivi trovati nell&rsquo;ospedale di Emergency. Gino Strada, fondatore dell&rsquo;organizzazione umanitaria (in prima linea sul fronte afghano per curare i civili e i feriti di entrambe le aprti in conflitto), aveva subito difeso i suoi operatori (&ldquo;posso mettere la mano sul fuoco sulla loro innocenza&rdquo;) e denunciato un tentativo di screditare Emergency (&ldquo;per fortuna fallito&rdquo; ha aggiunto in queste ore) ed eliminare un testimone scomodo in un territorio in cui gli alleati preparano un&rsquo;offensiva antitalebana senza precedenti. Quelle armi, ha detto Strada, pu&ograve; averle portate chiunque nell&rsquo;ospedale. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">La struttura, tuttavia, resta chiusa. Maurizio Massari, portavoce della Farnesina, ha precisato che saranno &quot;Emergency e le autorit&agrave; afgane a valutarne la riapertura, tenendo conto della complessit&agrave; della situazione di sicurezza nella regione&rdquo;. La contropartita della chiusura &egrave; stata esclusa anche dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa. &quot;Non &egrave; stata un&rsquo;iniziativa contro Emergency - ha aggiunto -. In Afghanistan ha altri ospedali e ambulatori. Avrebbero dovuto chiudere anche quelli&quot;. Nemmeno a Emergency risultano accordi. &ldquo;I servizi di sicurezza afgani - dichiara l&rsquo;ong - hanno confermato che sono stati liberati perch&eacute; &egrave; stata accertata la loro non colpevolezza. La riapertura dell'ospedale sar&agrave; decisa con il ministero della Sanit&agrave; afgano&quot;. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">Gino Strada ha ringraziato il governo italiano. Inizialmente fin troppo possibilista sulla colpevolezza dei tre, si &egrave; mosso bene con il governo di Kabul. Malgrado la magistratura afghana abbia sentenziato l&rsquo;arbitrariet&agrave; delle accuse agli operatori di Emergency, Goulab Mangal, governatore della regione di Helmand (dove sorge l&rsquo;ospedale),&nbsp;&egrave; scontento del rilascio: &ldquo;A loro carico &ndash; dice &ndash; c&rsquo;erano prove schiaccianti&rdquo;. </font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=552]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=552</guid>
	<dc:date>2010-04-20T13:46:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe Daponte</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Mc Donnell "dimentica" lo schiavismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify"><img style="WIDTH: 139px; HEIGHT: 150px" height="225" alt="" hspace="2" src="/public/image/obama.jpg" width="180" align="left" _fcksavedurl="/public/image/obama.jpg"/><font size="2">&ldquo;Qui il passato non &egrave; mai morto. Anzi non &egrave; mai passato&rdquo;. Le parole dello scrittore William Faulkner spiegano bene il malessere strisciante avvertito in particolare in Virginia e nel profondo Sud degli Usa, quasi un rigetto del cambiamento incarnato dal presidente Obama. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">&nbsp;Il governatore repubblicano Mc Donnell, possibile candidato alle presidenziali 2012, &egrave; intervenuto sulle prossime commemorazioni della guerra di secessione (1861-1865), che cost&ograve; all&rsquo;America 600.000 mila morti e ferita non ancora rimarginata. Nel discorso di Mc Donnell non &egrave; mai comparsa la parola &ldquo;schiavismo&rdquo;. Eppure la guerra civile &egrave; stata conseguenza dell&rsquo;idea (sostenuta dagli Stati del Sud e combattuta e sconfitta da quelli del Nord) secondo cui uno schiavo nero potesse essere di propriet&agrave; dei bianchi. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">L&rsquo;omissione a molti non &egrave; apparsa casuale. Tra questi, Jealous, presidente della pi&ugrave; importante organizzazione afroamericana in Usa (AACP), secondo cui il caso non &egrave; solo nostalgia, &ldquo;ma un risvolto di quanto sta accadendo in Usa. Ci sono Stati, ad esempio, che vogliono togliere dai libri di scuola la lotta per i diritti civili dei neri&rdquo;. Durante lo scontro sulla riforma sanitaria a Washington, populisti di destra del Tea party insultarono deputati neri. Il movimento giudica Obama indegno della Casa Bianca perch&eacute; di origine africana e non americana. Bowling, ispiratore di Mc Donnell ed esponente del movimento &ldquo;Confederate&rdquo;, sostiene la tesi revisionista di un Sud colonizzato dal Nord sin dalla guerra civile. I corollari sono il rifiuto delle conquiste civili degli anni 60 e una nuova xenofobia. </font></p>
<p align="justify"><font size="2">Un revisionismo che sembra incidere pi&ugrave; del previsto sull&rsquo;agenda politica attuale. Stati del Sud repubblicani, infatti, lo cavalcherebbero anche per promuovere la secessione dalla riforma sanitaria di Obama. </font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=550]]></link>
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	<dc:date>2010-04-20T13:42:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Giuseppe Daponte</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Derby capitale, cugini e coltelli]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="" align="left" src="http://www.apfg.it/public/totti-pollice1.jpg" width="180" height="126" _fcksavedurl="http://www.apfg.it/public/totti-pollice1.jpg"/><font size="2">Lazio-Roma ha confermato tutte le attese della vigilia: che i giallorossi possono strappare lo scudetto all&rsquo;Inter anche per un punticino e che questo derby, tra i pi&ugrave; caldi del calcio italiano, merita un&rsquo;attenzione particolare sotto il profilo della sicurezza. Dentro e fuori l&rsquo;Olimpico &egrave; stato ancora una volta codice rosso. </font></p>
<p><font size="2">Sul rettangolo di gioco ha vinto la Roma, fuori hanno perso tutti. Gli uomini di Ranieri hanno conquistato i tre punti giocando solo il secondo tempo. Nel primo ha dominato la Lazio, andando su tutti i palloni con il bomber Rocchi, che sembra quello dei tempi migliori. Il capitano prima mette in rete un pallone lanciato alla perfezione da Ledesma e poi trascina la squadra in un continuo forcing sugli avversari. E con le spinte dalla sinistra di Kolarov, gli undici di Reja si conquistano un match-point per il due a zero e forse pure per la salvezza. Ma la partita della Roma cambia proprio quando Floccari sbaglia dal dischetto. I giochi si riaprono senza De Rossi e Totti, i due uomini-simbolo che l'ex mister juventino, tra lo&nbsp;stupore di molti, fa accomodare in panchina. </font></p>
<p><font size="2">La Roma vince mettendo nella porta di Muslera (non sui livelli delle ultime prestazioni) due soli calci da fermo. Vucinic non sbaglia il rigore del pari n&eacute; la punizione del sorpasso a Mourinho. Il resto appartiene ai cartellini: 11 gialli e un rosso sono la riprova di una gara maschia e nervosa. Forse fin troppo considerando la rissa finale tra le due squadre, lo sgambetto di Radu a Perrotta, il pollice verso alla tifoseria laziale di capitan Totti dato per &laquo;finito&raquo; da Baronio, e tutti i dirigenti e uomini del servizio di sicurezza a sedare gli animi. </font></p>
<p><font size="2">Ma con&nbsp;gli incidenti fuori dallo stadio si pu&ograve; ancora parlare di un derby bellissimo? Quel che &egrave; certo &egrave; che prima della partita ci sono stati i soliti lanci di petardi, i soliti tafferugli e anche i soliti arresti: tre addirittura in tribuna Tevere. Dopo il fischio finale di Tagliavento, invece, il tabellino non ha avuto pi&ugrave; nulla di calcistico: tre tifosi sono stati accoltellati, uno &egrave; finito direttamente al Policlinico Gemelli in gravi condizioni. La polizia ha poi fermato un gruppo di quatto ultr&agrave; romanisti che, con il viso coperto da passamontagna, ha atteso l&rsquo;uscita dei tifosi laziali e li ha aggrediti. </font></p>
<p><font size="2">E' attesa per oggi&nbsp;la decisione del Giudice Sportivo. Si rischiano multe per tutte e due le squadre. Intanto Reja chiede dieci giornate al capitano della Roma per il &laquo;gestaccio&raquo;, mentre Totti ammette: &laquo;Non volevo offendere nessuno, mi sono lasciato travolgere dall&rsquo;atmosfera caldissima del trionfo&raquo;. La macchina da guerra Roma conserva il vantaggio. La capitale l&rsquo;arsenale di coltelli, mazze e martelli. </font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.apfg.it/mediaterraneo/articolo.asp?articolo=549]]></link>
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	<dc:date>2010-04-20T13:38:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesco Clemente</dc:creator>
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