I redattori
Ricordo quella scelta non più dilazionabile e travagliata della facoltà universitaria. Un'indecisione non dovuta ad apatia. Il vero motivo l'avrei capito più tardi: mi attraevano diverse cose e non volevo rinunciare a nessuna definitivamente. La scelta, pertanto, ricadde su Scienze politiche, forse la più generalista delle lauree. Poi mi sono sorpreso a prendere avidamente appunti anche in lezioni considerate dai più soporifere, mentre altri erano già al quarto sonno o preferivano studiare da dispense di terza mano. Tanta curiosità doveva avere un perchè.
Una volta laureato, avendo seguito la "passione" e non la strada più ricca di sbocchi lavorativi (e non disponendo nemmeno di un lavoro ereditabile) mi sono armato di pazienza e ho cominciato a scalare il K2, il mondo del giornalismo.
Qualche manovra diversiva e di avvicinamento con i master in Ufficio stampa e media relations al Sole24ore e in Comunicazione pubblica a Roma Tor Vergata (e uno stage all'Ufficio di informazione del Parlamento europeo), e con i sei anni da correttore di bozze in un'agenzia di consulenza finanziaria. Quattro anni (che speriamo possano diventare molti di più) nell'ufficio stampa della Fiera del Levante. Tre mesi (pure troppi) in una casa editrice sui generis. Una gavetta vecchia maniera di 6 anni ai quotidiani regionali Puglia, Lucania, Levante e Gazzetta dell'Economia.
E poi, essendo intasati i sentieri delle redazioni e non avendo mai rinunciato a raggiungere la vetta del K2 (il tesserino da professionista, perchè per la luna del lavoro servirà uno Shuttle ad hoc), mi sono deciso a salire sulla funivia della scuola di giornalismo di Bari, che al primo stage mi ha permesso di respirare l'aria privilegiata di Skytg24. L'avventura continua e l'esito è ancora imprevedibile. Soprattutto se si vuole guardare alla luna anzichè alla cima.
Gli articoli di Giuseppe Daponte (14)
Le fotografie di Giuseppe Daponte (0)
Nessuna fotografia trovata.
Pagine: