Manifestazione-bilancio di un anno di Principi attivi
Buona la prima per il Bollenti spiriti camp
Dopo la crisi mondiale un giovane su 3 oggi è a rischio disoccupazione. Una generazione sembra senza futuro. Rispetto ad altre Regioni, però, la Puglia sembra essersi data una speranza in più. È Bollenti spiriti, un investimento pubblico regionale da oltre 100 milioni di euro. «Il più grande mai realizzato da una regione italiana per i giovani» sottolinea Guglielmo Minervini, assessore regionale alla Trasparenza. Nei giorni scorsi si è concluso il Bollenti spiriti camp in Fiera del Levante a Bari, due giorni di presentazioni, incontri e spettacoli.
In vetrina i risultati raggiunti da Principi Attivi 2010, capitolo rilevante del programma regionale, che però include anche il programma Laboratori urbani da 54 milioni di euro (che ha permesso di riqualificare 159 immobili di proprietà pubblica che presto saranno aperti e gestiti per diventare luoghi d’arte, spettacolo e di recupero delle tradizioni) e i contratti etici giovanili (9000 borse di studio per laureati pugliesi fino a 25 mila euro ciascuna). In Fiera una carica di 10.000 visitatori e partecipanti. Tra questi, 242 imprese e associazioni di ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Hanno vinto finanziamenti fino a 25 mila euro per un totale di 10,5 milioni. Ora sono realtà che operano nella tutela e valorizzazione del territorio, nell’innovazione e nell’inclusione sociale.
«I giovani sono stati sempre bersaglio di tanta retorica – ha detto il presidente della Regione Nichi Vendola dal palco del Bollenti Spiriti Camp -. Ma senza rendercene conto siamo noi che consegniamo loro un futuro senza orizzonte, gli neghiamo i diritti fondamentali proponendo una vita fatta di precariato. Mi dà speranza vedere una generazione stimolata in un sano rapporto competitivo, in cui il talento non è autocelebrazione». Minervini è curioso di conoscere l’impatto economico dei progetti premiati: «Abbiamo commissionato un’indagine per calcolarlo, per valutare quanta nuova economia sta fiorendo. Non so quando sarà pubblicata. Anch’io sono curioso di vederne i risultati. Ma sono convinto che ci sia un fattore di moltiplicazione sorprendente tra quello che investiamo e quanto mettiamo in moto». L'euro-parlamentare Sergio Silvestris del Pdl, invece, vede solo nero: «Il camp? pochi ragazzi beneficiari dei contributi, reclutati per fare la clac quando parla l'assessore. Bollenti Spiriti, a suo giudizio, è un programma per pochi, una politica clientelare con fondi delle Politiche giovanili. Sono poco più di 200 quelli che hanno avuto i finanziamenti, migliaia i ricorsi degli esclusi in selezioni poco trasparenti».
Fausta Scardigno, ricercatrice di Scienze della Formazione dell’Università di Bari, con Amelia Manuti ha condotto l’indagine «Giovani che partecipano: quanto la politica moltiplica le chance» sulla attitudine giovanile ad «attivarsi” per la ricerca di risorse, strumenti e opportunità per l’auto-realizzazione personale. A suo giudizio, in base ai dati raccolti da un campione di oltre 432 giovani coinvolti in vario modo dal programma Bollenti spiriti, Principi attivi 2010 ha creato un capitale sociale, migliaia di partnership anche all’estero (1026 le lettere di partnership presentate in Italia e all’estero) e una comunità di 15.000 giovani, tra cui solo una minima parte ha vinto il finanziamento. Collaborano tra loro, scambiano risorse e competenze sanno di poter generare un cambiamento anche nel contesto di crisi generale che investe proprio i giovani». Per il secondo bando di Principi attivi si parla di tempi brevissimi. Sarà aperto per tre mesi e scadrà a maggio. Seminerà altri 2,2 milioni di euro per investire nel futuro.
23/02/2010
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