I biancorossi perdono contro il Milan. E' la terza sconfitta consecutiva
Il Bari torna con i piedi per terra
E sono tre. Dopo gli stop esterni contro Atalanta e Cagliari, il Bari si ferma anche in casa contro il Milan. Ma l’ultima sconfitta fa più male di tutte. Perché arriva tra le mura amiche dove i biancorossi non perdevano da 5 mesi (23 settembre) e perché è la prima volta che i pugliesi cedono il passo a una grande.
Al san Nicola il Milan è riuscito laddove Juventus (sconfitta per 3-1) e Inter (pareggio per 2-2) avevano fallito: fare il bottino pieno in terra pugliese. Onore a Leonardo e ai suoi che hanno meritato la vittoria al termine di una partita in cui il primo tiro in porta del Bari si è registrato al 52’. Certo, i biancorossi possono recriminare per un rigore non dato da Gava (fallo di Bonera su Barreto quando si era ancora sullo 0-0) e su quello parato da Abbiati.
Ma il Bari è sembrato assai diverso dalla ottima squadra che è stata fino a qualche settimana fa. Rintanati nella propria metà campo, smarriti sulle fasce, con gli esterni irriconoscibili, i biancorossi sono mancati soprattutto in velocità. Una notte amara, la più amara di tutte per la Bari che sognava il colpaccio e che ha riempito gli spalti del san Nicola. Sfiorati i 52mila spettatori, 88 euro di incasso in più rispetto alla partita contro l’Inter di neanche un mese fa. L’ennesimo record dal ritorno in serie A.
Tre sconfitte non sono così tante da urlare alla crisi. Ma non sono nemmeno poco per stare totalmente tranquilli. A questo punto della stagione un piccolo passo falso ci può anche stare. Il Bari però deve stare attento a non abbassare la guardia. La classifica ancora sorride. A 32 punti, con un vantaggio di 9 lunghezze sulla zona retrocessione, i biancorossi possono guardare con serenità alla salvezza. Che resta l’obiettivo principale della stagione, come si affanna a ricordare Ventura.
Ma da questo Bari che stava incantando tifosi e addetti ai lavori ci si aspettava qualcosa di più. In curva nord già si sognava l’Europa league che ora però si allontana sempre di più. “Io non mi preoccupo più di tanto – dice il presidente Vincenzo Matarrese –. La squadra c’è. Il mio Bari non molla. Vorrà dire che sapremo riscattarci sabato (ore 18, ndr) a Catania”.
Ma il presidente sa bene che contro la squadra di Mihajlovic i suoi non avranno vita facile. Il Catania, sconfitto ieri dalla Roma all’Olimpico, con 24 punti in classifica e una sola lunghezza di vantaggio sulla terzultima, vorrebbe allontanarsi in fretta dalla zona pericolo della retrocessione. E di certo non farà sconti. Insomma la sfida si preannuncia già una battaglia.
Non è ancora l’ultima chiamata, ma l’undici di Ventura deve affrettarsi a ritrovare il passo giusto. Per non rimanere imbrigliati nella parte bassa della classifica bisogna ritrovare il gioco. Quello che contro Atalanta, Cagliari e Milan dalla parte dei biancorossi proprio non si è visto.
22/02/2010
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

Articolo
Storico
Stampa
Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3